L'importanza dell'educazione delle bambine

Il diritto all’istruzione è un fondamentale diritto umano. Più di 77 milioni di bambini sono fuori dalla scuola, la maggior parte dei quali di sesso femminile, e l’Africa Sub-Sahariana ha il più basso tasso di iscrizioni alla scuola elementare nel mondo. Nel 1990 questo problema fu trattato a livello mondiale. I governi e le organizzazioni internazionali per lo sviluppo si impegnarono a mettere in atto azioni per rendere acccessibile a tutti una istruzione primaria e per ridure il livello di analfabetismo. Dieci anni dopo, con i traguardi prefissati ben lungi dall’essere stati raggiunti, più di 160 governi, le Nazioni Unite, la Banca Centrale, esponenti del mondo economico ed organizzazioni non governative, si incontrarono nuovamente, rafforzarono il loro impegno e stabilirono 6 importanti obiettivi riguardanti l’istruzione e le stategie da porre in atto per conseguirli. Il nome del progetto: “Istruzione per Tutti 2015” (Education for All 2015 – EFA 2015). L’attività complessiva di EFA 2015 è coordinata dall’UNESCO e sul sito www.unesco.org/education è possibile trovare ulteriori notizie e aggiornamenti sugli obiettivi, le strategie e i progressi di EFA 2015.

In occasione di un altro importante evento tenutosi nel 2000 sono stati stabiliti 8 obiettivi del millennio per lo sviluppo (Millenium Development Goals – MDGs). Si tratta di obiettivi chiave per lo sviluppo mondiale, quali la riduzione della povertà, la promozione dell’uguaglainza fra i sessi, la promozione dell’istruzione, il diritto alla salute, la protezione dell’ambiente, la promozione della sostenibilità ambientale e la pace. Gli obiettivi sono stati riepilogati in una dichiarazione dell Nazioni Unite a anche in questo caso è stata individuato l’anno 2015 per il conseguimento degli stessi. Ulteriori informazioni sugli MDGs possono essere trovate sul sito del Programma per lo Sviluppo delle Nazioni Unite www.undp.org/mdg.

Sono stati fatti grandi passi avanti nel progetto EFA 2015 (Istruzione per tutti 2015) ma l’obiettivo è ancora lontano; ci sono troppi ostacoli che rendono difficile l’accesso ad un’istruzione primaria di qualità, soprattutto per le bambine. La principale ragione della bassa scolarizzazione è la povertà; ma una maggiore consapevolezza delle differenti culture, politiche sociali ci fa comprendere perché esistono barriere all’istruzione.

I costi che si devono sostenere per mandare un bambino a scuola (le tasse di iscrizione, l’uniforme, quaderni e penne) sono estremamente onerosi per una famiglia che vive al di sotto della soglia di povertà. Nel caso in cui la famiglia riesca a raccogliere il denaro necessario, molto probabilmente manderà a scuola un maschio piuttosto che una femmina. Le bambine sono d’aiuto a casa per svolgere le faccende domestiche, pulire, cucinare, occuparsi dei fratelli più piccoli; per queste famiglie mandare le bambine a scuola rappresenta un considerevole carico economico. Oltre alle difficoltà economiche, un elemento che incide in modo rilevante è che molti genitori, a loro volta non istruiti, non comprendono la fondamentale importanza della scuola.

In molti casi le scuole sono lontane da casa, per cui è meno sicuro per le femmine piuttosto che per i maschi percorrere lunghe distanze; inoltre, spesso le scuole sono ambienti poco “accoglienti” per le bambine. Classi sovraffollate, insegnanti poco formati, strutture non adeguate (per esempio la mancanza di bagni separati) sono elementi che creano problemi a tutti gli studenti, e in particolare alle ragazze. Le aspettative di successo scolastico nei confronti delle ragazze sono sempre inferiori rispetto a quelle nei confronti dei ragazzi e questo rappresenta un aspetto discriminante che incide sul rendimento e sulla volontà di fare del proprio meglio; spesso le studentesse puliscono le classi e i cortili prendendo tempo alle lezioni. La violenza e gli abusi sessuali nelle scuole sono in forte aumento in molte aree ma purtroppo la tutela da parte della legge e delle forze dell’ordine è poco adeguata. Considerando l’insieme di tali elementi si comprende facilmente perché ci siano meno bambine piuttosto che bambini che frequentano la scuola.

Un’altra circostanza che incide in modo notevole sulla bassa scolarizzazione delle ragazze è la diffusione del matrimonio e la maternità in età molto giovane, che porta inevitabilmente all’interruzione degli studi. Inoltre, esistono molte situazioni nelle quali i bambini non vengono registrati alla nascita; il fatto di non essere in possesso di documenti di identità ufficiali comporta ovviamente problemio per accedere ai servizi pubblici relativi alla scuola, all’assitenza sociale e sanitaria, oltre a rendere tali bambini facili bersagli per sfruttatori e trafficanti.

Disastri naturali e guerre rappresentano barriere ovviamente difficili da superare. L’associazione “Save the Children” ha stimato che ci sono circa 43 milioni di bambini fuori dalla scuola a causa della guerra. A seguito di tali avvenimenti che comportano spesso lo spostamento di intere popolazioni e la creazione di campi profughi nei quali si vive per anni, i bambini restano fuori dalla scuola per lunghi periodi, anche per la difficoltà e la mancanza di fondi per creare strutture scolastiche in tali condizioni.

E’ necessario che i Paesi coinvolti in tali problematiche adottino politiche nazionali volte alla riduzione delle tasse scolastiche, alla creazione di scuole sicure a adatte a tutti, alla promozione della registrazione delle nascite. Una scuola efficiente e presente nella comunità rappresenta uno stimolo per i genitori a comprendere maggiormente l’importanza della scuola in generale ed in particolare per le ragazze, favorendo le iscrizioni alla giusta età e migliorando la frequenza della scuola.
Tramite scuole alternative, tecniche-professionali-commerciali, si può cercare di raggiungere anche bambini di età differenti o particolarmente difficili, come i bambini di strada. A livello locale, centri che si occupino della cura dei bambini, di corsi per l’alfabetizzazione delle donne e che promuovino iniziative di micro-credito possono portare benefici all’intera cominità.